A cena con la storia da Ristorante Sabatini: impressioni di una serata infuocata

Cenare fuori per me è riduttivo. Amo piuttosto fare esperienze culinarie sempre diverse. Per questo prediligo i ristoranti con una storia interessante da raccontare, in cui l’esperienza della cena comincia a partire dal momento del benvenuto e in cui vengo accompagnata al tavolo. L’apparecchiatura non è affatto un dettaglio, il primo biglietto da visita della cucina, almeno quanto il servizio, uno degli elementi che ha maggiore influenza sull’andamento di una cena. Il Ristorante Sabatini, a pochi passi da piazza Santa Maria Novella, è uno di quei ristoranti che non puoi non conoscere se vivi a Firenze o sei in visita in città per la sua storia, il suo stile, la sua atmosfera e, naturalmente, per la sua cucina.

Membro dell’Associazione Esercizi Storici Tradizionali e Tipici Fiorentini, questo ristorante ha oltre un secolo di storia, durante il quale ha accolto artisti e politici da tutto il mondo (sai che il tavolo n. 7 era prenotato sempre da Oriana Fallaci?), ed è l’unico ristorante italiano tutelato dalle Belle Arti. Nel 1955 l’architetto Vittorio Stigler pensò di arredarlo utilizzando gli arredi di una chiesa sconsacrata del 1500: pulpito, panche, riadattate a divanetti, e colonne portanti che costituivano la navata della chiesa si possono ancora scorgere all’interno. Sempre di Stigler fu l’idea di chiudere una parte del giardino d’inverno che puoi ammirare all’interno del locale nella sala omonima, attraverso una scenografica vetrata che regala spendidi luce e colore all’ambiente.

Ben 1200 mq, suddivisi in quattro sale, rendono ora più che mai possibile cenare in assoluta sicurezza e con la dovuta intimità.

La cucina ha un’impronta classica toscana, dove non mancano incursioni più moderne e innovative.

A pranzo la proposta è più veloce e ha un costo più contenuto, ma, a mio avviso, a cena si svolge la vera magia.

Io ci sono stata con il team di Social Eating in Florence, a cui è stato riservato senz’altro il tavolo più bello, nella sala Giardino D’Inverno, con alti soffitti e vista sul giardino. Ognuno di noi aveva il suo posto assegnato da un elegante segnaposto.

La cena è cominciata con una sfilata di antipasti, dalla tradizione, con Crostini misti su polenta grigliata, a ricercatezze come Fantasie di melanzane e Burrata al tartufo, dall’invitante presentazione, fino all’originale Tortino di sedano di rapa.

La vera sorpresa è stata senza dubbio la cucina flambé, a cui è dedicato un intero menù, che fin dagli anni ’60 viene proposta da Sabatini di fronte agli occhi del cliente, a cui è riservato un vero e proprio show culinario.

Noi abbiamo scelto gli Spaghetti Sabatini Flambé, preparati facendo soffriggere la cipolla in olio d’oliva, aggiungendo la pancetta fresca, e, dopo rosolatura e flambatura con il brandy, pomodoro fresco, peperoncino e basilico; nella salsa vengono versati gli spaghetti al dente e aggiunti Parmigiano e tuorli d’uovo che rendono il piatto straordinariamente avvolgente. Uno spettacolo per gli occhi e un’esplosione di gusto per il palato.

Per il vino ci siamo affidati al maître che ci ha consigliato un onesto Chianti Classico con etichetta Sabatini.

Abbiamo terminato la cena con una carrellata di dessert, tra cui gelato fatto in casa, Tiramisù, Cheesecake ai frutti di bosco e Profitteroles.

Non so a te, ma a me è già venuta voglia di tornarci per testare l’intero menù!

Puoi prenotare on line, oppure chiamando al numero del ristorante.

Se questo articolo ti è piaciuto, rimani sintonizzato perché presto ti parlerò di un ristorante speciale, nel cuore del centro storico, dove puoi cenare a lume di candela nel vero senso del termine.

Ristorante Sabatini

via Panzani, 9/A

Firenze

Tel. 055282802

E-mail info@ristorantesabatini.it

(Aperto tutti i giorni 12.00 – 23.00)