Il vero km 0 è a Scandicci da AgriOsteria del Frantoio, l’osteria dedicata all’olio extravergine d’oliva

Buongiorno e buon sabato!

Sono una pessima blogger, lo so, non scrivo da un paio di settimane e non mi sono fermata qui neppure per gli auguri di Natale! 😅 Ma se mi segui da un po’ lo sai: questo non è un blog convenzionale e legato a logiche di marketing.

A mia discolpa posso dire che mi sono presa una pausa necessaria da tutto e ho approfittato delle ferie per godermi la mia peste, la mia casa e i miei pensieri, abbandonando completamente il pc.

Troppi pensieri, troppe cose che avrei potuto scrivere e che poi non ho scritto.

E va bene così.

Ma, come ogni anno, per l’anno che verrà, mi riprometto di scrivere di più, di riprendere in mano vecchi progetti, riposti troppo a lungo nel cassetto, e di tornare ad essere sempre più sincera e, se necessario, irriverente.

E, a proposito di sincerità, comincio con il parlarti di un ristorante diverso dagli altri.

Un ristorante che un po’ rappresenta quello che vorrei trovare quando vado a mangiare fuori: Agriosteria del Frantoio, di cui ti ho parlato già quest’estate.

La strada per arrivare è davvero suggestiva, attraverso le colline e i vigneti che circondano Cerbaia e San Casciano, cosa che lo rende meta prediletta per i motociclisti.

La prima cosa che apprezzo di questo ristorante è il fatto che il menu cambi ogni mese.

Non oso immaginare cosa rappresenti per una cucina cambiare il menu ogni mese, ma posso affermare che per un cliente è garanzia di avere in tavola sempre prodotti di stagione e ogni volta piatti diversi.

Seconda cosa che rende Agriosteria uno dei ristoranti che apprezzo di più è la trasparenza e la schiettezza: nel menu, sotto il nome del piatto, sono indicati i km che ci separano dal prodotto utilizzato e, a fine menu, sono indicati tutti i produttori, con le rispettive aree di provenienza.

Il benvenuto rimane sempre un cestino di pane fragrante e olio d’oliva prodotto dalla cooperativa adiancente.

La carta dei vini propone etichette diverse dal solito (finalmente!): per lo più vini naturali, biologici e biodinamici toscani, tanto bistrattati dagli esperti del vino.

vino.jpgNoi abbiamo scelto l’orange Diaccio di San Donatino, azienda di Mathieu Ferrè, che ama definirsi “vigneron anarchiste”, 50% Trebbiano e 50% Malvasia, vendemmia manuale, fermentazione spontanea, macerazione di circa 4 settimane e affinamento in acciaio.

Il menu di questo mese comincia con antipasti che vanno da degustazioni di salumi e formaggi, sempre rigorosamente a km 0, a Tartare di manzo e a piatti che fanno la felicità dei vegetariani.

Io, ad esempio, ho scelto i Broc-oni, deliziosi sformatini di broccoli, serviti con una cialda di pecorino in cima, crema di carote e barbabietola (in copertina).

Tra i primi compaiono sia classici come la Carbonara, ma con i Pici Senatore Cappelli, e Pappardelle fresche al cinghiale, che Gnocchi alla romana con ragù di cavoli misti o Wingardium leguminosa, pasta mista con diverse tipologie di fagioli e lenticchie.

coniglio.jpgAvendo provato un primo la scorsa volta, questa volta sono passata al secondo: Conigliono lardellato, cotto sottovuoto e servito su zucca al forno e una quenelle di patate viola.

dolce.jpgCome dolce ho scelto un Brownie con fichi secchi di Carmignano e nocciole di Pitigliano, servito con caramello salato e un gelato al Vin Santo, dal sapore ben bilanciato.

Come ti dicevo la scorsa volta, altra cosa, per niente scontata, che apprezzo molto di questo ristorante è la netta distinzione dei sapori di ogni prodotto all’assaggio, merito anche nel sensato utilizzo di sale e spezie.

Ultima cosa che fa di loro un ristorante in perfetta linea con il blog: niente bollini di questa o quella guida sulla porta.

Eroi! 🏆

AgriOsteria del Frantoio
via Empolese, 20/A
Scandicci (FI)
Tel. 3938865857