Occomè Bistrot: il locale dedicato alla patata ripiena

In serate fredde e di pioggia come queste un bel piatto caldo e sostanzioso è ciò che ci vuole per risollevare gli animi meteoropatici e gli stomaci che in inverno, con la scusa di dover indossare il maglione largo, diventano pozzi senza fondo.

Lo chiamano comfort food: quel piatto capace di ristorare il corpo e lo spirito, dopo una giornata difficile.

Ecco, io ho trovato un locale per giornate come queste: Occomè Bistrot, di fronte al mercato di Sant’Ambrogio.

Ci sono capitata qualche settimana fa per caso, vagando nella zona con la mia metà e la peste alla ricerca di un posto nuovo da provare (ebbene si, utilizzo il famoso metodo “a naso” per scoprire i nuovi locali).

Il titolare ci ha accolti con garbo e ci ha spiegato nel dettaglio la proposta del locale.

Il menu propone prevalentemente Jacket Potatoes (o Baked Potatoes che dir si voglia).

In America vengono servite come accompagnamento ai piatti di carne, mentre nel Regno Unito farcite con vari ingredienti.

Da Occomè bistrot le patate sono esagerate: ripiene di formaggio fuso e ingredienti come la salsiccia, bacon, ragù di cinghiale, peposo, persino battuta di Fassona, polpo, baccalà, verdure grigliate.

salsiccia.jpgIo ho scelto quella con il Peposo, una bomba di bontà, mentre la mia metà quella con salsiccia di Cinta.

Ho chiesto al titolare com’è nata l’idea della proposta e mi ha risposto che è dovuta alle sue origini americane.

Sicuramente a Firenze è una novità e, io aggiungo, una soluzione per mangiare un piatto completo e gustoso spendendo il giusto (il costo di un piatto oscilla da 7 ad un massimo di 13 euro).

Occomè
piazza Lorenzo Ghiberti, 43
Firenze
Tel. 3356084340
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madtasting

Per gli amici sono Mad. Di origini lucane, sono stata adottata dalla città di Firenze per gli studi universitari, dove ho poi messo su famiglia. Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Teorie della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi conseguita presso l'Università di Siena, ho scritto per alcuni portali web nazionali di locali ed eventi e ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo intitolato "0,80. Diario di una portatrice sana di Gewürztraminer", con il quale ho dato una forma alla passione per la scrittura. Amo uscire a provare e vivere tutto ciò che di buono offrono la città e i suoi dintorni anche in compagnia del mio bambino.