Una cena memorabile a La Cucina di Pescepane

Sono stata varie volte a La Cucina di Pescepane, ristorantino in zona Sant’Ambrogio aperto a marzo 2017 da Pescepane, cucina mobile a bordo di un Ape Car che porta street food di mare in varie manifestazioni e spazi di Firenze e dintorni, di cui ti ho parlato in più occasioni e di cui sono una piccola fan, ma l’ultima volta è davvero da ricordare. E non solo per il cibo.

IMG_20171017_202455.jpgSono tornata con un amico e la mia metà poco prima delle 20:00, per cui oltre a noi c’era una sola coppia, ma, in generale, ti consiglio di prenotare visto che il locale è piccolino.

Sono rimasta davvero entusiasta della cortesia e della disponibilità del personale che mi ha fornito un seggiolino per il bimbo e gli ha offerto un album di stickers con le figure degli animali per distrarlo.

Peccato che la peste quella sera avesse il diavolo in corpo!

Tornando al locale, si segnano su un foglio le pietanze e viene ritirata la comanda dal personale.

IMG_20171017_202530.jpg Ho scelto la Crema di ceci con polpo, che è piaciuta sia a me che al piccolo. La crema era delicata, ma gustosa e il polpo arrostito morbido all’interno e croccante all’esterno. Connubio perfetto!

A seguire non ho resistito ad ordinare la Parmigiana di mare, con melanzane, pecorino ed il misto mare del giorno, che avevo già provato la scorsa volta.

Premetto che sono sempre stata scettica sull’abbinamento formaggio – pesce, ma devo dire che in questo caso il pecorino si sposa a meraviglia con il ragù di mare della Parmigiana, senza essere troppo invadente.

Tra gli altri piatti, trovi in menu la Panzanella di mare croccante, Insalata tiepida di calamari con verdure al forno, che ho assaggiato e apprezzato tantissimo, la Trippa di mare, con seppie e pomodoro, fritti come Acciughe & Sarde, Fish & Chips, Gran fritto misto e Tartare di tonno e baccalà, più alcuni piatti del giorno che cambiano sempre.

I piatti hanno un prezzo che oscilla dagli 8 ai 13 euro.

Il locale propone anche il servizio take away. L’ho scoperto perché, quando il nano tra le mille bizze della serata ha deciso di rovesciare la Trippa di mare sui pantaloni di mio marito e sulle sue scarpine di Du Pareil Au Meme nuove di pacca, ci è stata riposta in un grazioso contenitore con alcune fettine di pane la Crema di ceci e polpo che mio marito aveva pensato di ordinare per lui nell’ingenuità di calmarlo.

Devo dire che mio figlio è sempre stato abituato a venire a cena fuori con noi, gli abbiamo sempre dato finora abbastanza libertà d’azione perché è stato sempre più o meno tranquillo fuori casa, ma in quest’occasione la mia vergogna (e pazienza) è stata messa a dura prova, al punto che sono uscita per calmare il piccolo fuori mentre mio marito pagava, prima che terminassimo la cena.

Sono sempre stata polemica con i ristoratori che sembrano non gradire la presenza dei  bambini o non offrono spazi confortevoli anche per loro, però riconosco che il personale de La Cucina di Pescepane questa volta è stato messo a dura prova dall’Anticristo e, nonostante questo, è rimasto sempre sorridente e comprensivo.

Detto questo, le cene sono l’unico diritto inalienabile che mi è rimasto e non intendo rinunciarci di certo per qualche bizza (dalle serie ristoratori tremate!).

Tornando al locale, se cerchi un ristorante di pesce, tranquillo, con piatti sfiziosi di mare e con un buon rapporto qualità – prezzo, andrai pazzo per La Cucina di Pescepane almeno quanto me.

La Cucina di Pescepane
Via Giosuè Carducci, 13/15r
Firenze 
Tel. 0552344397
(Da martedì a domenica dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 22.30)
The following two tabs change content below.

madtasting

Per gli amici sono Mad. Di origini lucane, sono stata adottata dalla città di Firenze per gli studi universitari, dove ho poi messo su famiglia. Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Teorie della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi conseguita presso l'Università di Siena, ho scritto per alcuni portali web nazionali di locali ed eventi e ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo intitolato "0,80. Diario di una portatrice sana di Gewürztraminer", con il quale ho dato una forma alla passione per la scrittura. Amo uscire a provare e vivere tutto ciò che di buono offrono la città e i suoi dintorni anche in compagnia del mio bambino.