Ristoranti (e non solo) del centro storico di Firenze: una mini guida per turisti e non

Oggi una collega mi ha chiesto indicazioni sui ristoranti del centro storico da consigliare ai turisti.

E allora ho pensato: quale migliore occasione di un blog che promette di proporre assaggi della città e dintorni senza filtri per parlare dei ristoranti che preferisco del centro storico di Firenze, senza il timore che qualcuno se la prenda a male (dalla serie, questo è il blog mio e qui comando io! Niente marchette!)?

In realtà molti dei miei ristoranti preferiti si trovano fuori dal manicomio del centro, ma per lavoro ho avuto il piacere di scoprire che centro storico non sempre vuol dire acchiappaturisti e che esistono dei posticini niente male.

Pensando ad un turista in città, penso che le cose più caratteristiche da provare a livello enogastronomico siano le classiche trattorie toscane dove mangiare i crostini ai fegatini, le tipiche zuppe toscane e una buona bistecca alla Fiorentina, i vinaini dove mangiare la schiacciata o un panino con un gottino di vino al volo, qualche enoteca per bere vino toscano e naturalmente il lampredotto a qualche baracchino.

Se parliamo di turisti stranieri possiamo aggiungere anche pizzerie, gelaterie, pasticcerie, ristoranti insoliti, posti per un brunch.

Ecco di seguito i ristoranti (e non solo) del centro storico di Firenze che personalmente consiglierei ad un turista in visita alla città che vuole mangiare bene senza incappare in fregature:

Trattorie tipiche: Il Latini in via dei Palchetti (zona Santa Maria Novella) per i tavoli sociali, Hosteria del Bricco in via di San Niccolò per la cura dei piatti e l’atmosfera, Trattoria I’ Raddi in via dell’Ardiglione (zona Santo Spirito) per l’originalità di alcune proposte toscane e la veracità dell’ambiente, Trattoria Sergio Gozzi in piazza San Lorenzo (aperto solo a pranzo) per la storicità e i prezzi popolari.

Bistecca alla Fiorentina: oltre alle trattorie sopra citate per la bistecca aggiungo Trattoria Dall’Oste in via Alamanni (Santa Maria Novella) per la bistecca di diverse razze certificata, I’ Tuscani in via Dante Alighieri (zona piazza Signoria) per l’essenzialità del menu (taglieri e bistecca), l’allegria del personale, il vino della casa, gli amari e, se capita, la presenza di un moderno Dante che declama i canti della Divina Commedia.

Vinaini: All’Antico Vinaio in via De’ Neri (tra piazza Signoria e zona Santa Croce) per la bontà delle schiacciate, il vino self service a 2 euro, la genuinità del titolare (non a caso è il più recensito di tutti!), I Due Fratellini in via dei Cimatori (zona Duomo – piazza Repubblica) per i panini a prezzi contenuti, Fiaschetteria Nuvoli in piazza dell’Olio (zona Duomo) per l’atmosfera casereccia.

Enoteche: Enoteca Alessi in via delle Oche (zona Duomo), number 1 se vuoi degustare o acquistare vino, Le Volpi e L’Uva in piazza Dei Rossi (zona Ponte Vecchio) per gli abbinamenti ai formaggi, Fuori Porta in zona San Niccolò per i vini a bicchiere sempre diversi e i crostoni.

Lampredottai: Mercato Centrale in zona San Lorenzo, al piano inferiore (al piano superiore si trova ogni tipo di cibo possibile e immaginabile, quindi una tappa qui è in ogni caso d’obbligo), il Trippaio del Porcellino, vicino al celebre “Porcellino” portafortuna (che poi è un cinghiale!), il cui titolare ha sfidato quel figaccione di chef Rubio in Unti e Bisunti, I’ Trippaio di San Frediano in piazza dei Nerli per le varianti del panino al lampredotto, Tripperia di Sergio e Pier Paolo Pollini in Sant’Ambrogio, citato pure da guide illustri. In generale, comunque, a Firenze dovunque mangi il lampredotto caschi abbastanza bene!

Pizzerie: Santarpia in piazza Annigoni per l’impasto e gli ingredienti, Briscola Pizza Society in via del Campidoglio (zona piazza Repubblica) per provare una coppietta di pizza in gusti differenti, Berberè in piazza De’ Nerli, una delle prime ad aver proposto la pizza “gourmet”, SimBIOsi in via De’ Ginori per la pizza biologica, Mangiapizza in via Lambertesca per la ciabattina toscana.

Gelaterie: Gelateria De’ Neri nell’omonima strada (zona Santa Croce) per la varietà dei gusti, Arà è Sicilia in via degli Alfani per il pistacchio, La Sorbettiera in piazza Tasso per i gusti alla frutta.

Pasticcerie: in fatto di pasticcerie a Firenze e in centro siamo messi male. Salvo il Deanna alla stazione di Santa Maria Novella (il gestore è Gaetano di via di Novoli) per croissant e dolci siciliani e Dolce Lab di via de’ Macci per le cupcakes.

Brunch: Mama’s Bakery in via della Chiesa (zona piazza Tasso) per le Eggs Benedict, The Diner in via dell’Acqua (zona Santa Croce) perché il brunch è alla carta, tutti i giorni e per tutto il giorno, e i titolari sono deliziosi.

Ristoranti insoliti: Tamerò Pasta Bar in piazza Santo Spirito (è un ex carrozzeria, dove puoi mangiare pasta fresca in tutte le salse), La Cucina del Garga in via San Zanobi (zona San Lorenzo), dove puoi essere artista per una sera disegnando su tovagliette pregiate e mangiare piatti storici, Teatro del Sale in via De’ Macci, dove puoi assistere ad uno spettacolo e mangiare i piatti di patron Picchi, La Giostra in Borgo Pinti per l’atmosfera principesca e i sapori dimenticati del ristorante dei principi Asburgo Lorena.

Sicuramente avrò dimenticato qualcuno: Firenze è una città talmente ricca di bei posti in cui mangiare e bere qualcosa che è impresa ardua raggrupparli in un solo post.

Con questo comunque direi che ti ho fornito diversi spunti per partire alla scoperta dei ristoranti del centro storico fiorentino! 😉

(Foto di copertina de Il Latini)

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madtasting

Per gli amici sono Mad. Di origini lucane, sono stata adottata dalla città di Firenze per gli studi universitari, dove ho poi messo su famiglia. Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Teorie della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi conseguita presso l'Università di Siena, ho scritto per alcuni portali web nazionali di locali ed eventi e ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo intitolato "0,80. Diario di una portatrice sana di Gewürztraminer", con il quale ho dato una forma alla passione per la scrittura. Amo uscire a provare e vivere tutto ciò che di buono offrono la città e i suoi dintorni anche in compagnia del mio bambino.