Calistro Returns: cosa ti riserva il menù autunnale

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, nell’estate 2017, ti parlavo di Calistro, un locale che allora aveva aperto da poco. L’idea vincente del locale intimo e informale, del tortello alla piastra del Casentino, l’unico e solo a Firenze, della tradizione rivisitata in modo divertente e accattivante, e dell’accoglienza, merito di Bianca e Andrea, che ti fanno sentire sempre a casa, c’era già.

Ho confermato le mie impressioni qualche mese dopo parlandone qui e ho perso il conto di quante altre volte ci sono tornata, fino a quando, per l’iniziativa #ioaiutounristorante, ho provato, insieme ai blogger del team Social Eating in Florence, il servizio di consegna a domicilio durante il lockdown, di cui ti parlo qui. Quest’ultimo è stato la riconferma di quanto siano in gamba questi ragazzi che hanno capito, al contrario di molti altri ristoratori che hanno offerto un servizio spesso fine a se stesso durante quei mesi durissimi, che mangiare i piatti in un ristorante è molto diverso che mangiarli a casa e che per un consumo ottimale è necessario ingegnarsi quel po’ che basta per rendere indimenticabile anche l’esperienza del delivery. Come? Inviando i tortelli da scaldare con poche e semplici mosse e i toppings a parte. In questo modo ognuno dei commensali può comporre il suo tortello a piacimento e mangiarlo caldo. Semplice, eppure, a quanto ho potuto constatare, per nulla scontato.

Il mese scorso ho avuto il piacere di tornarci con Erika di Couple in Florence e Gloria per provare in anteprima il nuovo menù autunnale.

Quest’anno la vera novità sono i Sides, piatti che affiancano l’offerta di tortelli alla piastra e panini, perfetti per la condivisione.

Noi li abbiamo provati praticamente tutti, tagliere a parte: la deliziosa Pulenda, polenta di castagne al forno con rigatino croccante e rosmarino, Patate dolci, con maionese piccante (una droga!), Fritto della Caty, tempura realizzata con farina di riso di pane e salvia, accompagnato dalla salsa agrodolce che conferisce ancora più carattere al fritto, e Kale Nero, chips di cavolo nero e mayo vegana, idea semplice, sana e sfiziosa, da replicare a casa immediatamente.

Da bere ho scelto l’immancabile Abeto Spritz, con lacrima d’abeto dell’Antica Farmacia di Camaldoli, con erbe alpine e piante aromatiche di montagna. Anche sui drink i ragazzi sanno il fatto loro e valorizzano prodotti ed etichette del territorio e, in particolare, del Casentino.

Tra i tortelli ho scelto l’1979, con zucca al forno a cubetti, burro di arachidi e noccioline salate che si abbinano divinamente alla prima. Il nome è un omaggio al nostalgico brano degli Smashing Pumpinks, cosa che fa guadagnare altri punti al piatto. Uno degli elementi che mi ha fatto innamorare di questo locale è la selezione musicale che accompagna la cena o il pranzo del weekend, sempre accurata e mai banale.

Altro accorgimento che apprezzo molto, sono i plaid in panno del Casentino offerti agli ospiti che scelgono di accomodarsi ai tavoli all’aperto, un dettaglio che la dice lunga sull’attenzione verso la clientela.

Calistro

Lungarno Benvenuto Cellini, 43

Firenze

Tel. 0556812904

Sito internet

Instagram

Facebook