A far la birra comincia tu: la birra dal produttore al consumatore secondo Mosto di Malto

Non sono mai stata un’amante della birra, ma qualche settimana fa ho dovuto ricredermi grazie alla piacevole giornata trascorsa a Prato con ToscanaÈ, associazione culturale che promuove il territorio attraverso iniziative in grado di coniugare storia, arte, tradizione ed eccellenze.

Dopo un’istruttiva mattinata trascorsa per le strade e i monumenti di Prato, sotto la guida della sempre accattivante Elena di Guarda Firenze, ci siamo cimentati nella preparazione della birra presso Mosto di Malto, beershop e microbirrificio o meglio, come amano definirlo i titolari, birreria creativa nel centro di Prato.

Al Mosto di Malto puoi bere birra di birrifici artigianali selezionati provenienti da tutto il mondo (il locale dispone di oltre 100 etichette, più nuovi arrivi settimanali): qui trovi le birre disponibili.

Ebbene sì: il mondo della birra è estremamente variegato e complesso, per cui va da sé che per apprezzarlo bisogna imparare a conoscerlo e ad allenarsi sul campo! 😉

Matteo, insieme a Caterina, ci ha spiegato che esistono, infatti, diversi stili di birra, in base a caratteristiche organolettiche, contenuto di zuccheri, zucchero residuo dopo l’aggiunta del lievito, colore, amarezza e alcol, e che possono essere abbinate dall’antipasto al dolce. Ad esempio ho scoperto che la definizione “doppio malto” è una descrizione italiana riferita al grado alcolico che non dice molto sul tipo di birra!

Abbiamo degustato la Berliner Weisse Ali della Fenice, stile che nasce nel ‘700 in Germania e che a Berlino veniva servita con aggiunta di sciroppo per bilanciarne l’acidità.

Il secondo assaggio è la Sour Ale alle ciliegie di Vignola Cuvée de Zrisa, ottenuta mediante macerazione di due diverse varietà di duroni in una birra precedente affinata in botti di rovere con Brettanomyces Bruxellensis e contaminazione di lieviti e batteri presenti in cantina.

Il terzo assaggio con Sequoia del Birrificio La Foresta, Barley Wine in stile inglese, dall’aroma di scaglie di quercia imbevute nel rum con le quali è maturata, mi ha conquistata. Perfetto anche a fine pasto, in abbinamento a del buon cioccolato fondente.

L’aspetto più originale di Mosto di Malto è senz’altro la possibilità di preparare, da solo o in compagnia, 10 litri di birra artigianale che puoi scegliere dal menù delle ricette, imparando tutti i passaggi necessari per trasformare acqua, lievito, luppoli e malto in birra. Il locale è infatti pensato per la preparazione della birra, con 6 postazioni, ora 3 per via della normativa Covid.

Il primo ingrediente della birra è l’acqua; bisogna poi selezionare e trattare i cereali (a seconda della ricetta ci può essere un insieme di cereali diversi). Devi sapere che il malto è funzionale alla fermentazione, alla colorazione e all’aroma della birra.

Gloria e Matteo hanno macinato i chicchi con macinino e trapano in modo da ottenere un impasto né troppo fine, né troppo grosso. Dopo l’ammostamento, che fa sì che l’amido diventi zucchero grazie agli enzimi, è stato effettuato il test dello iodio, per capire se l’amido fosse stato convertito in zucchero. Dopo aver filtrato il liquido, separandolo dalle trebbie esauste, che possono essere utilizzate per fare dei biscotti in stile Gran Cereale, e aggiunto lo zucchero, Sandra ha versato con più gittate al mosto di birra il luppolo, dal potere amaricante, conservante e aromatizzante. Se si vuole aromatizzare una birra, basta definire e selezionare il tipo di luppolo affine all’aroma che si vuole ottenere e aggiungere altro luppolo a fine bollitura. A proposito: tu hai mai visto com’è fatto il luppolo?

Non bisogna dimenticare prima di effettuare il test per il grado alcolico al densimetro!

Dopo aver abbassato la temperatura, la birra si estrae, viene aggiunto il lievito e il liquido viene mescolato accuratamente in senso orario e antiorario in maniera alternata.

Va poi nel fermentatore, apponendo una valvola per non fare entrare ossigeno.

Se sei curioso di vedere live i processi, puoi dare un’occhiata alle stories in evidenza sul mio profilo Instagram e valuta se sono più brava a preparare o degustare la birra! 😉

Le sessioni durano circa 3 ore e 30 minuti ed includono la degustazione di due birre artigianali accompagnate da un tagliere di salumi e formaggi locali. 

In due settimane la birra è pronta per essere imbottigliata sempre da te e ritirata. Potrai portare a casa 10 litri di birra prodotta da te, con la possibilità di scegliere nome e persino etichetta.

Quella che abbiamo prodotto noi è una birra in stile Saison con malto pilsner, frumento e un tocco di malto caramello e non può che chiamarsi ToscanaÈ, in onore dell’associazione che ha ospitato questa stimolante iniziativa. Non vedo l’ora di stapparla! 🍻

Se cerchi un’idea regalo originale per Natale o un’altra qualsiasi ricorrenza o per un team building, questa è sicuramente la dritta giusta. La trovo una bella idea anche per un pomeriggio da trascorrere con il partner: Erika e Marco di Couple in Florence possono confermatelo.

Da Mosto di Malto puoi partecipare anche ad interessanti corsi sulla birra: per rimanere aggiornato sui prossimi eventi segui il profilo Instagram.

Mosto di Malto

via Mazzini, 14

Prato

Tel. 3791415900

Prenotazioni