Una giornata in fattoria al Toscana Ranch

Buon primo lunedì di luglio!

Il caldo comincia a farsi sentire e ogni occasione è buona per fuggire dalla città.

Ad esempio in un agriturismo a pochi passi dalla city.

Sabato siamo partiti alla scoperta di Toscana Ranch, nel Mugello.

La scelta è stata dettata dai servizi proposti dall’agriturismo, tra cui la piscina e, soprattutto, la possibilità di stare a contatto con gli animali della fattoria.

L’agriturismo, infatti, è anche un maneggio, che prevede la possibilità di organizzare gite a cavallo, ma anche una fattoria che permette ai visitatori di accudire gli animali al mattino.

Appena arrivati siamo stati accolti con una schietta stretta di mano da una delle sorelle che gestiscono l’attività, che ci ha offerto un caffè e illustrato tutto.

Noi abbiamo pernottato in quello che chiamano “borghetto medievale”, non all’interno della fattoria. Per raggiungerlo è necessario riprendere l’auto, cosa non comodissima a dire il vero.

In ogni caso siamo tornati in camera solo per dormire e ci siamo goduti il cuore della fattoria, dove si trovano il bar e il ristorante, la piscina (non di quelle interrate, ti avviso!), un piccolo spazio giochi per i bambini, un angolo dove i bimbi possono fare qualche laboratorio creativo con una giovane tata e, naturalmente, gli animali.

Usufruire della piscina per noi che avevamo un bimbo di un anno e mezzo che ha non poca strizza dell’acqua, non è stato possibile, in quanto non è interrata ed è accessibile solo attraverso una scaletta. La peste sarebbe andata in acido se ci avessimo provato!

maneggoi.jpgAbbiamo allora provato con un approccio soft verso gli animali: siamo andati a salutare i cavalli, che lo staff stava sellando per altri ospiti, le caprette tibetane, i maialini vietnamiti, le papere e le galline ovaiole.

burger.jpgIl ristorante propone piatti preparati con prodotti a km 0.

A pranzo abbiamo mangiato alla carta, io un Burger veggy, fatto con quinoa, bietola, ceci, pomodori secchi e carote, con patate al forno, lui una Bistecchina di suino. La cosa spettacolare del pranzo è che la tata ha preso con sé tutti i bimbi, che hanno mangiato insieme, seduti ad un altro tavolo. La peste non si è smentita e ha mangiato dal primo alla frutta, senza batter ciglio. Buon sangue non mente! 😉

aperitivo.jpgE noi, nel frattempo, ci siamo goduti, per la prima volta, una birretta e un pranzo tranquilli. Quindi voto 10 al servizio tata! 🙂

Nel pomeriggio avevamo un po’ di cose da sbrigare a Firenze, per cui siamo tornati per cena e ci siamo persi l’Aperituffo previsto dalle 17:30.

battuta.jpgPer noi era prevista la mezza pensione, per cui a cena abbiamo scelto un antipasto a testa, nello specifico una Battuta di manzo al coltello con pomodori secchi e pecorino e il Tonno del Chianti con salsa di yogurt, cipolla al balsamico e zucchine, e, a seguire la pizza, io Margherita con impasto integrale, lui con una marea di roba! 🙂 Tutto di mio gradimento.

cavalli.jpgDopo cena, mi sono goduta la pace della vallata insieme ai cavalli finalmente a riposo, dopo una giornata di cavalcate, e una passeggiata nella tenuta.

Degna di nota anche la colazione, con torte fatte in casa e succhi, alcuni dei quali fatti da loro.

Venendo da Firenze, in effetti, è risultato un po’ superfluo dormire lì, per cui ho chiesto se fosse possibile andare a pranzo o a cena e usufruire dei servizi della fattoria e mi è stato risposto di si, tranne che per l’uso della piscina, riservato agli ospiti dell’agriturismo.

Pertanto, consiglio il Toscana Ranch per una giornata in campagna, in gruppo e con bambini. La spesa per il pranzo è piuttosto contenuta: diciamo che in 2 con un bimbo, mangiando un piatto principale a testa (per i bimbi erano previsti invece un primo, petto di pollo con contorno e frutta), la spesa si aggira intorno ai 40 euro.

Toscana Ranch
via di Galliano, 21
Loc. Ricavo
Scarperia e San Piero a Sieve (FI)
Tel. 055076367
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madtasting

Per gli amici sono Mad. Di origini lucane, sono stata adottata dalla città di Firenze per gli studi universitari, dove ho poi messo su famiglia. Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Teorie della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi conseguita presso l'Università di Siena, ho scritto per alcuni portali web nazionali di locali ed eventi e ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo intitolato "0,80. Diario di una portatrice sana di Gewürztraminer", con il quale ho dato una forma alla passione per la scrittura. Amo uscire a provare e vivere tutto ciò che di buono offrono la città e i suoi dintorni anche in compagnia del mio bambino.