A tutto tagliere: il mio ritorno a La Beppa Fioraia

Qualche giorno fa dovevo scrivere per un web magazine con cui collaboro un articolo su dove mangiare un buon tagliere a Firenze e mi è venuta in mente un’istituzione in fatto di taglieri in città, di cui sul blog mi sono resa conto di non aver mai parlato: La Beppa Fioraia, in San Niccolò.

La Beppa Fioraia ha un valore sentimentale per me: è il ristorante delle mie prime esplorazioni tra ristoranti, dei miei primi tentativi di dare voce alla mia passione per la scrittura e per il cibo, ma anche delle mie prime uscite con quello che è poi diventato mio marito.

Non dimenticherò mai una cena durante la quale alzammo lo sguardo e vedemmo seduto al tavolo accanto a mangiare una bistecca come se niente fosse Matthew Bellamy, frontman dei Muse!

Ma, sentimentalismi a parte, ho avuto il piacere di notare che non è cambiato molto durante la mia assenza: il servizio è sempre frettoloso e frenetico, ma i taglieri sempre grandiosi.

Il menu è improntato su piatti prevalentemente toscani, con tocchi creativi: i taglieri sono senz’altro protagonisti, ma non mancano primi piatti sia di carne che di pesce. secondi di carne, insalate, pizza solo a cena e dolci.

Il tagliere in Toscana è il classico antipasto casereccio composto da salumi, formaggi e molto altro serviti appunto su un tagliere di legno, di quelli su cui si affettano salumi, i formaggi e il pane.

Circa 10 taglieri in menu, con coccoli, vegetariano, a base di formaggi, di pesce, Iberico, con prodotti spagnoli, fino ad arrivare ai maxi taglieri che sono quasi da soli un pasto completo.

IMG_20180120_132032.jpgNoi abbiamo ordinato un Beppa, con prosciutto crudo, salame, finocchiona, capocollo, pancetta, pecorino stagionato, formaggio di capra stagionato, pecorino al peperoncino, gorgonzola piccante, mousse di lardo di colonnata, stracchino, paté di fegatino, marmellata di cipolle e coccoli, e un Iberico, con jamon iberico, chorizo, mousse di lardo di Patanegra, formaggio cabrales artesano, mousse di peperoni con acciughe del cantabrico, pan y tomate.

IMG_20180120_132100A seguire io ho ordinato dei Paccheri con ragù di coniglio, cipolla caramellata, aneto e percorino, ottimi.

IMG_20180120_135317.jpgNon avessi mai mangiato il pane con il pomodoro, dove credo che fosse stato strusciato abbondante aglio e che mi è costato una fiatella letale per tutto il pomeriggio. :’)

IMG_20180120_131017.jpgQualche nota sull’ambiente: colorato, vivace e caratterizzato da arredi che spesso sono il frutto del riutilizzo creativo di materiali di recupero (es. le fruste, la caffettieria e la grattugia utilizzata come lampade, le lampadine utilizzate come fioriere, gli scolapasta come lampadari).

IMG_20180120_130413.jpgD’estate è possibile mangiare nel grande giardino all’esterno, che comprende anche un’area giochi per i più piccoli.

All’esterno del ristorante c’è un lungo viale in cui è possibile parcheggiare (mota a parte nei giorni di pioggia!).

Piccola curiosità: il nome del ristorante è in onore de La Beppa, moglie di un giardiniere di Boboli e fioraia che lavorava nel quartiere a fine ‘800 che dispensava sorrisi e fiori a tutti, anche a Palazzo Pitti, dove era la prediletta dell’aristocrazia.

 

La Beppa Fioraia
via dell’Erta Canina, 6/R
Firenze
Tel. 0552347681

 

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madtasting

Per gli amici sono Mad. Di origini lucane, sono stata adottata dalla città di Firenze per gli studi universitari, dove ho poi messo su famiglia. Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Teorie della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi conseguita presso l'Università di Siena, ho scritto per alcuni portali web nazionali di locali ed eventi e ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo intitolato "0,80. Diario di una portatrice sana di Gewürztraminer", con il quale ho dato una forma alla passione per la scrittura. Amo uscire a provare e vivere tutto ciò che di buono offrono la città e i suoi dintorni anche in compagnia del mio bambino.