Il mio lungo weekend di Ferragosto a Riotorto tra spiagge e borghi

Com’è andato questo ponte di Ferragosto?

Il mio benone devo dire.

Sono riuscita a leggere un libro intero, senza barare e saltare pagina, e, per di più, un libro che mi è anche piaciuto, ma quel che è meglio è che sono riuscita a pensare per più di 10 secondi, senza che l’unica scimmietta presente nel mio cervello al posto dei neuroni mi distraesse sbattendo i piatti ripetutamente.

Un vero miracolo di questi tempi!

Avevo fissato 3 notti presso un residence di nome Borgo degli Olivi, a Riotorto, e, dopo l’ultima esperienza a La Valentina Nuova di Talamone, ero alquanto preoccupata, anche perché le recensioni non erano proprio eccellenti.

Siamo partiti di prima mattina, mentre Noè sistemava i suoi animaletti sull’arca in vista del diluvio universale che sarebbe arrivato dopo qualche minuto, e, visto il tempaccio, ci siamo fermati a Follonica per una passeggiata.

Fortunatamente il tempo si è rimesso e siamo riusciti a stare persino qualche ora in spiaggia. Io più che altro mi sono fatta fuori una discreta quantità di pizza e crocchette: il mare e il maltempo mettono fame!

Nel pomeriggio ad attenderci alla reception del residence una ragazza gentilissima che ci ha illustrato i servizi e ci ha accompagnati in appartamento, al piano superiore di una delle molte strutture presenti, a cui si accedeva da una porta con disimpegno comune ad un’altra camera.

Temevo di sentire ogni singolo respiro proveniente dall’altra camera, immaginando di rivivere i giovedì sera di fuoco del vicino di casa nell’appartamento in cui ho vissuto nei miei anni universitari, e invece non si è sentito nessuno.

Ad un certo punto ho avuto anche il dubbio che ci fosse qualcuno nell’appartamento accanto.

Tornando a noi, la camera è una sorta di minuscolo monolocale, con stanza da letto, bagno, un cucinotto provvisto di attrezzi di prima necessità per cucinare e un lungo terrazzo comunicante con l’altra stanza.

Gli interni sono un po’ datati e una bella rimodernata all’intera struttura lo renderebbe un posto perfetto, visto che pernottamento e prima colazione hanno il prezzo di un 4 stelle, ma ho trovato tutto abbastanza pulito e la posizione e i servizi facevano perdonare il resto.

IMG_20170812_154315.jpgIl residence infatti dispone di ben 2 piscine: una per gli adulti e l’altra per i bimbi, entrambe abbastanza grandi e circondate da sdraio, tavolini e sedie all’ombra. Prima di accedere alle piscine si trovano bagni e docce. Inoltre, nel pomeriggio solitamente è aperto il bar.

IMG_20170812_154256.jpgDietro la piscina degli adulti è allestita un’area giochi, purtroppo esposta la maggior parte del tempo al sole e, per questo, inusabile da bimbi piccoli.

La colazione era abbondante, composta sia da salato che dolce. Nota dolente: i croissant erano visibilmente congelati e il caffè e il cappuccino non erano preparati dal bar ma da una macchinetta automatica.

Sarò fissata, ma alla colazione ci tengo: preferisco che ci siano poche cose, ma di qualità, altrimenti meglio non proporla affatto.

Mi chiedo quanto possa costare ad una struttura ricettiva con prezzi medio-alti accordarsi con un laboratorio per i croissant o fare preparare almeno il caffè e il cappuccino al bar.

Da quello che ho potuto notare, la maggior parte degli ospiti andava al mare al mattino e tornava in piscina nel pomeriggio e così abbiamo fatto anche noi, anche perché andare al mare con un bimbo equivale ad almeno 3 sedute di spinning selvaggio.

La prima sera abbiamo fatto tardi, per cui siamo stati a San Vincenzo per cenare al volo e mangiare un gelato.

Il giorno successivo siamo stati sulla spiaggia libera di Carlappiano, accanto allo stabilimento Bagnoschiuma, che era convenzionato con Borgo degli Olivi, ma che purtroppo era al completo.

A pranzo, spinti dalle ottime recensioni, abbiamo prenotato a La Baracchina, ristorante dello stabilimento, e, a parte i commenti delle cameriere sollevate di fronte al fatto che una coppia che si era seduta avesse disertato il pranzo per via del bimbo che aveva “dato in escandescenze” (vi auguro di partorire l’Anticristo!), abbiamo mangiato benissimo.

IMG_20170813_131134.jpgIMG_20170813_131208.jpgAbbiamo ordinato un Polpo croccante in due cotture con il flan di verdure al rosmarino, da dividere: ottimo il polpo, il flan dall’aspetto del vomito di gatto, senza infamia e senza lode.

Come primi abbiamo ordinato Spaghetti ai lupini, zest di limone e bottarga di muggine e Tagliatelle rustiche all’Amatriciana di Tonno Mediterraneo.

Non so che senso possa avere chiamare Amatriciana un piatto a base di tonno che di Amatrice non è e che dell’Amatriciana non ha neppure il procedimento, ma le tagliatelle erano squisite, abbondanti e ben condite.

Da bere, abbiamo bevuto mezzo litro di Phylika, un Vermentino Toscano del 2016.

Nel pomeriggio siamo tornati in piscina, dove abbiamo conosciuto una coppia di Roma con una bimba dell’età di mio figlio che ha snobbato elegantemente per l’intera vacanza (Manuel se mai leggerai questo blog: io non ti ci tengo a casa, attaccato alla sottana di mamma, dopo i 18 anni, quindi vedi di mostrarti aperto al sesso femminile o maschile che sia!).

IMG_20170813_204555.jpgIn serata avevamo fissato un aperitivo a Suvereto, dove era previsto il tradizionale Palio delle Botti, in pratica una gara di poveri cristi che spingono per le strade del borgo, rigorosamente in salita/discesa, delle botti da cinque quintali.

Mi sarebbe piaciuto visitare anche il borgo di Campiglia Marittima, dove era in corso la manifestazione chiamata Apriti Borgo, ma era praticamente impossibile parcheggiare, seppure arrivando con ragionevole anticipo, e siamo stati simpaticamente beffeggiati dai vigili della cittadina quando abbiamo chiesto informazioni sul parcheggio.

Il terzo e ultimo giorno siamo stati sulla spiaggia di Perelli e abbiamo pranzato in un barettino senza pretese a Riotorto, pomeriggio come sempre in piscina e cena a Le Rondini di San Bartolo, sulle colline intorno a San Vincenzo.

Si tratta di un agriturismo che ospita anche campeggiatori e che a cena propone un menù fisso al costo di 25 euro, vini esclusi.

La location è piuttosto suggestiva, vista la posizione collinare sul mare.

Il cibo è semplice, ma abbondante: antipasto a buffet, con pizza, schiaccine, verdure marinate, salumi e grana.

Io ho provato le pizzette al pomodoro (s’è capito che sono una fan del carboidrato e che non so nulla dello spinning?) e il crudo ed erano ottimi.

Come primo ci sono stati serviti un Risotto ai funghi e delle Tagliatelle al ragù di cinghiale, nella norma, mentre come secondo una Tagliata su un letto di rucola, che, al contrario, era poco tenera e succosa.

Da bere abbiamo ordinato un rosso della zona non ben identificato.

Lo consiglio se cerchi un ristorante economico, informale e senza troppe pretese, in cui trascorrere una serata all’aperto.

Dopo cena, intorno alle 23:00 il ristorante chiude i battenti, anche perché non fanno secondi turni e dopo le 20:30 chi c’è c’è. Inoltre, sono presenti tende e camper che probabilmente verrebbero disturbati dalla presenza di persone ancora al ristorante.

Eppure saremmo rimasti volentieri a bere amari come se non ci fosse stato un domani nello spazio antistante il bar con i dondoli.

Ehi voi proprietari: pensateci! 😉

Insomma è stato proprio un bel weekend lungo.

Riotorto è il punto di partenza ideale sia per giornate al mare, sia per la visita ai borghi di Campiglia Marittima, Suvereto, ma anche PiombinoBolgheri e Castagneto Carducci, d’estate sempre ricchi di eventi.

E poi sei in provincia di Livorno, per cui non puoi che mangiare bene, e le persone sono accoglienti e ospitali.

Infine, trovo la zona particolarmente adatta alle famiglie che di sera possono fare una passeggiata a Follonica o a San Vincenzo e usufruire delle diverse attrattive per i bambini nei dintorni (non molto lontano trovi sia l’Acquavillage di Follonica che il parco divertimenti Cavallino Matto di Castagneto Carducci).

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madtasting

Per gli amici sono Mad. Di origini lucane, sono stata adottata dalla città di Firenze per gli studi universitari, dove ho poi messo su famiglia. Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Teorie della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi conseguita presso l'Università di Siena, ho scritto per alcuni portali web nazionali di locali ed eventi e ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo intitolato "0,80. Diario di una portatrice sana di Gewürztraminer", con il quale ho dato una forma alla passione per la scrittura. Amo uscire a provare e vivere tutto ciò che di buono offrono la città e i suoi dintorni anche in compagnia del mio bambino.