Stanco del solito all you can eat? Ecco Hoseki, il ristorante giapponese dove il sushi è alla carta

Amo la cucina giapponese. O almeno quello che della cucina giapponese viene importato in Italia, visto che in Giappone non ho ancora avuto il piacere di andare.

Sono sempre stata un’amante di sushi & Co, ben prima che si diffondessero quegli esseri strani ibridi degli all you can eat dove puoi abbuffarti illimitatamente di un mix di piatti non ben localizzabili a poco più di 10 euro.

Qualche sera fa sono tornata con alcune amiche con i rispettivi pargoli ad un ristorante giapponese (o a quello che immagino si possa avvicinare maggiormente ad un ristorante giapponese!) a Porta al PratoHoseki.

Finalmente un ristorante giapponese dove si mangia ancora alla carta!

Ci è stato riservato un tavolo abbastanza spazioso sulla veranda dove ed è stata tolta qualche sedia per permetterci di tenere aperti i passeggini (cosa che può sembrare banale, ma ti sfido a vedere l’espressione terrorizzata di alcuni ristoratori quando entri nel loro ristorante con il passeggino aperto!).

Per ordinare basta suonare una sorta di campanello che viene lasciato sul tavolo.

IMG_20170704_211459Il menu è composto da antipasti come il classico tris di tartare o pesce tataki, piatti a base di riso con vari accompagnamenti di carne o di pesce, tempura, secondi alla piastra, spiedini, fino a sushi e sashimi vari. Io ho scelto come antipasto il Maguro Cocktail, tonno crudo a cubetti con avocado, e, a seguire, un Millefoglie maki, sushi pressato con salmone, tonno, branzino crudi, avocado e tobiko.

IMG_20170704_215335.jpgNel complesso i piatti erano abbondanti e mi sono piaciuti.

Costo dell’operazione: 35 euro a testa, compresi di acqua e bevande.

Se hai voglia di giapponese e non sei come me un purista, ma sei stanco dei soliti all you can eat, ti consiglio di provarlo, non rimarrai deluso.

Hoseki
via Il Prato, 64
Firenze
Tel. 055282012
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madtasting

Per gli amici sono Mad. Di origini lucane, sono stata adottata dalla città di Firenze per gli studi universitari, dove ho poi messo su famiglia. Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Teorie della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi conseguita presso l'Università di Siena, ho scritto per alcuni portali web nazionali di locali ed eventi e ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo intitolato "0,80. Diario di una portatrice sana di Gewürztraminer", con il quale ho dato una forma alla passione per la scrittura. Amo uscire a provare e vivere tutto ciò che di buono offrono la città e i suoi dintorni anche in compagnia del mio bambino.